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Mons. Pompeo Sarnelli |
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Cenni biografici
Pompeo Sarnelli nacque a Polignano il 16 gennaio
1649, da Francesco e Maddalena Lepore. All’età di 14 anni si trasferì a
Napoli dove fu avviato alla carriera ecclesiastica. Ordinato sacerdote
intorno al 1669 fu poco dopo insignito del titolo di protonotario
apostolico onorario, fu di seguito aggregato al “corpo” del clero
napoletano e ammesso nell’Accademia degli Spensierati di Rossano.
Nel 1679 iniziò la collaborazione, in qualità di “aiutante di studio”, con
il giovane cardinale gravinese Pietro Francesco Orsini, frate predicatore
domenicano col nome di Vincenzo Maria, titolare dell’antica cattedra
vescovile sipontina di Manfredonia sin dal 1675. L’anno successivo,
passato l’Orsini alla guida della Diocesi di Cesena, il Sarnelli lo seguì,
ottenendo le cariche di abate di Sant’Omobuono e Vicario Generale della
Diocesi, conseguendo, nel frattempo, la laurea in Teologia presso
l’Università La Sapienza di Roma e in Giurisprudenza presso l’Università
di Cesena.
Nel 1685 il cardinal Orsini fu nominato Arcivescovo di Benevento; Sarnelli
ottenne i titoli di abate di Santo Spirito e “auditore generale
dell’Arcivescovo”. Nel 1689 fu assistente dell’Orsini durante il conclave
che elesse papa Alessandro VIII. Da quest’ultimo ottenne la nomina a conte
palatino.
Nel 1691 accettò, tuttavia, la nomina a Vescovo di Bisceglie – concessagli
dallo spinazzolano Antonio Pignatelli, da poco eletto papa col nome di
Innocenzo XII –, facendovi solenne ingresso il 18 maggio 1692.
Mons. Pompeo Sarnelli lasciò la vita terrena nell’agosto 1724, all’età di
75 anni. Le sue sacre spoglie furono tumulate nella cripta della
Cattedrale, nel sepolcro che egli stesso aveva fatto preparare per se e
per i suoi successori, sulla cui pietra tombale fece apporre un epitaffio
da lui dettato. Due mesi prima, il 4 giugno, il suo amico e protettore
cardinal Orsini era salito al soglio pontificio col nome di Benedetto XIII.
Scrittore di vasta erudizione sacra, profana ed archeologica, nella sua
lunga vita, scrisse e diede alle stampe ben cinquantanove opere
teologiche, agiografiche, storiche, artistiche, scolastiche, letterarie e
di poesia dialettale. Alcune sue opere, come le guide di Napoli e Pozzuoli
o la Grammatica latina, ebbero vasta diffusione e furono stampate in varie
edizioni nel Settecento e nell’Ottocento.
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